Bombe carta nella "gay street" romana
di "Namib"
il Wed, 2 Sep 2009 10:51:32 +0200
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ROMA (2 settembre) - Due bombe carta sono state lanciate ieri sera, poco
prima della mezzanotte, in via San Giovanni in Laterano nella cosidetta «Gay
street». Una persona è stata colpita
da una scheggia ad un orecchio e medicata al vicino ospedale San Giovanni,
mentre altri ragazzi avrebbero riportato solo ferite lievi. Questo è solo
l'ultimo
episodio della scia di violenze che ha visto, in pochi giorni, due gay
feriti all'Eur, e sempre nella Capitale l'aggressione a un cantautore
omosessuale, avvenuta il 19 agosto scorso ma denunciata solo alcuni giorni
fa.
«Tutto è avvenuto all'improvviso, si è scatenato il panico, c'era gente che
urlava e correva da tutte le parti», ha raccontato il presidente di Arcigay
Roma, Fabrizio Marrazzo. «Ci sono stati due lanci successivi a poca distanza
l'uno dall'altro da due moto in corsa».
Il lancio, secondo quanto riferito da Marrazzo, è avvenuto contro un bar
frequentato da lesbiche tra via di San Giovanni in Laterano e via Ostilia.
Nello stesso punto dove la scorsa settimana una donna era stata aggredita
con dei coltelli da alcuni ragazzi. «Gli aggressori anche in quel caso - ha
sottolineato Marrazzo - erano quattro giovani in sella a due ciclomotori ed
avevano i capelli rasati».
L'Arcigay Roma ha annunciato che questa sera alle 22 si terrà una
manifestazione di protesta proprio nella «gay street» contro quanto
accaduto: «Noi non ci faremo intimidire, questo sarà il titolo della
manifestazione di questa sera», ha tenuto a precisare il presidente di
Arcigay Roma. La manifestazione si terrà alla stessa ora e nella stessa
strada dove doveva svolgersi la fiaccolata contro l'omofobia (decisa da
gruppi gay contro le recenti aggressioni agli omosessuali e per sollecitare
l'approvazione in Parlamento di una legge contro l'omofobia), rinviata a
venerdì.
Il nuovo appuntamento, come si legge anche nel sito di Arcigay, è fissato
per le 21 in via San Giovanni in Laterano, all'angolo con piazza del
Colosseo. Il titolo della fiaccolata è «We have a dream». L'unica bandiera
che sarà presente e quella arcobaleno, simbolo del movimento glbt. Gli
organizzatori tengono a sottolineare che «nessuno parlerà dal megafono a
nome di associazioni. Nessuno dovrà mettere il cappello su questa
fiaccolata, ognuno parlerà per se stesso». L'evento dovrebbe ripetersi ogni
venerdì e seguire un percorso diverso ogni volta.
I carabinieri della compagnia di Piazza Dante sono immediatamente
intervenuti sul posto subito dopo le due esplosioni. Un motorino è stato
distrutto, altri danneggiati e vasi in frantumi. Il vicino bar non ha subito
alcun danno, secondo quanto riferito dai militari.
«Sembra che in questo periodo a Roma gay e lesbiche non possano più
circolare per la città - tuona Marrazzo - Questa sera chiederemo al Governo
un decreto che dia l'estensione immediata della legge Mancino anche per i
reati di odio contro gay e lesbiche. La situazione a questo punto è davvero
allarmante dopo gli ultimi episodi di discriminazione, e dopo quello che è
accaduto, l'amministrazione comunale deve intervenire aiutandoci nella
prossima campagna di comunicazione di Gay Help Line, il numero verde contro
l'omofobia, per il contrasto di ogni forma di violenza e di intolleranza
verso lesbiche, gay e trans». L'associazione Gay di destra "New out" non
aderirà alla fiaccolata organizzata dall'Arcigay di Roma di questa sera, e
annuncia, per i prossimi giorni, una manifestazione di fronte a palazzo
Chigi.