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di "pope"
il Wed, 4 Apr 2007 23:15:02 +0200
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Egregio professore Fabrizio Bisconti,
Ho letto l'intervista da lei rilasciata in merito alla scoperta definita di
"fanta archeologia" della presunta tomba di Gesù di Nazaret.
Concordo pienamente con Lei sugli evidenti fini mediatici e
sensazionalistici (con conseguente ritorno in termini commerciali) sia della
notizia della scoperta (per altro non recente) che dell'annunciata
realizzazione cinematografica di un documentario.
Innanzitutto, mi presento, non per sfoggiare titoli accademici che non ho,
ma semplicemente per darle modo di cogliere il motivo e il senso di questa
mia.
Mi chiamo Giancarlo Tranfo e sono l'autore di una ricerca storica (mi
autorizza a definirla tale anche se la mia storia non collima con la sua?) o
pseudo storica come lei preferisce, sul personaggio di Gesù di Nazaret e
sulla nascita del cristianesimo (il mio lavoro è consultabile al sito web
www.yeshua.it).
Per farle, poi, ben comprendere la portata dell'abisso ideologico posto tra
me, studioso dilettante, e lei, stimato professore dai titoli roboanti, le
accenno al percorso storico e culturale (scusi, pseudoculturale) che mi
porta a ritenere "fantascientifica" la scoperta, esprimendo quindi un
giudizio finale conforme al suo (quale onore.).
Partiamo dalla fine: la scoperta secondo me non è attendibile perché non è
mai esistito un Gesù figlio di Giuseppe e Maria ma sono esistiti, semmai,
combattenti messianisti, ai quali veniva riconosciuta dal popolo ebraico
dignità profetica e regale, che, nel nome della legge mosaica, spesero la
propria vita per combattere contro Roma e riscattare la propria libertà!
Uno di questi (che fu poi usato come controfigura storica nella costruzione
del mito di Gesù di Nazaret, una volta ripulito dalla matrice storica
giudaico eversiva), fu il figlio primogenito di Giuda il Galileo,
discendente davidico e fondatore della setta degli zeloti.
A parlarci di Giuda e dei suoi figli è Flavio Giuseppe ed è grazie a lui
che ci accorgiamo che i fratelli del "messia" ribelle avevano gli stessi
identici nomi degli apostoli (strano.vero?).
Il resto del mito di Gesù di Nazaret, viene dall'assemblaggio
(evidentissimo) della figura di questo "re che non regnò" con gli archetipi
appartenenti agli antichi culti misterici (dallo zoroastrismo e dal
mitraismo al culto di Iside/Osiride/Horus, dai misteri dionisiaci a quelli
eleusini, dal culto di Soter a quello di Attis ecc. ecc.), con le filosofie
spirituali di stampo ellenistico (Platone, Pitagora ecc.): il tutto calato
in un "minestrone" sincretico conciliato in un "unicum" reso a tutti i costi
armonico, coerente e credibile dall'impostazione letteralista della cultura
farisaica di Paolo di Tarso, dal suo immaginario teosofico e dalla zelante
opera di "costruzione mirata" e "demolizione censoria" di "tutto ciò che non
quadrava" (leggi eresie) da parte dei "padri della chiesa" nei primi secoli.
Abbandoniamo "la coda" del discorso e torniamo alla "testa".
In passato ero un fervente cattolico con il pallino dello studio storico.
Anni fa, indignato per le blasfemie provenienti dall'ambiente dello
scetticismo laico, decisi di addentrarmi nello studio delle antiche fonti e
dei più significativi riscontri di archeologia cristiana, allo scopo di
realizzare una ricerca tesa a confermare la storicità del Gesù dei vangeli.
Con infinita delusione, mi resi presto conto che più cercavo riscontri alle
mie aspettative, più mi imbattevo nella fragilità delle argomentazioni
storiche a sostegno della storicità di Gesù, sostenute dall'ambiente
accademico del quale Lei fa parte nonché dagli apologisti cristiani di tutti
i tempi.
Senza entrare a fondo nella mia ricerca (se vuole. divertirsi è a portata di
mano), Le rammento (perché tanto già lo sa) che:
1) non sono "storia" i vangeli in quanto narrano vicende terribilmente
inconciliabili tra loro.
Non ci crede?
Bene.
Un austrolopiteco sottoculturato come me, può permettersi di suggerirle un
esercizio dal "banco degli asini" in fondo alla classe?
Provi a conciliare tra loro i seguenti passi neotestamentari:
- Mt. 3 : 13 -17 + Mr. 1 : 9 -11 + Gv. 1 : 29 - 34 + 3 : 25 - 30
con: Mt. 11 : 2 -3 + Lc. 7 : 18 -20
- Mt. 26 : 32 + 28 : 7, 10, 16 + Mr. 14 : 28 + 16 : 7
con: Mr. 16 : 15, 20 + At. 1 : 4
-Mt. 10 : 21 - 23
con: Mt. 16 : 21 + Mr. 9 : 30 - 32 + 12 : 10
- Mr. 15 : 24 - 25
con: Gv. 19 : 14
- Mt. 28 : 1 + Mr. 16 : 1 - 2
con: Gv. 20 : 1
- Mr. 16 : 5
con: Mt. 28 : 2 - 4 + Gv. 20 : 11 - 12
Se ci riuscirà mi leverò il cappello, mi inchinerò e la ossequierò fino a
che avrò vita!
2) è, invece, storia IL SILENZIO dei quaranta e più storici del tempo
(primo tra tutti Flavio Giuseppe) che pur avendo assistito (loro o i loro
padri) agli straordinari miracoli del vostro Gesù, non ne hanno fatto
cenno alcuno: erano ciechi o non c'era niente da vedere e riportare.?
Pare che nessuno abbia visto nemmeno strane stelle comete, straordinarie
resurrezioni o spaventosi terremoti con epicentro il Golgota e conseguenti
eclissi.
Certo è molto strano se pensiamo che storici come Filone d'Alessandria o
Giusto di Tiberiade, che avrebbero potuto inciampare con le vesti di Gesù di
Nazaret, non abbiano notato nulla.
3) non esiste un solo riscontro archeologico, degno di essere considerato
tale, a conferma della storicità di Gesù.
Le risparmio l'elenco (tanto conosce anche quello.) degli improbabili
reperti provenienti da scavi e di quelli (più o meno riconosciuti come
storici dal vaticano) passati di mano in mano nei secoli (detti reliquie).
Non le parlo, dunque, della lancia di Longino, del velo della Veronica,
delle pietre che compongono la casa di Loreto, dell'urna di Giacomo, dei
frammenti di legno della croce con i quali è stato calcolato che se ne
possono costruire circa una trentina e di tutte le altre centinaia di
"bufale" (perfino il santo prepuzio!!!) sulle quali si fonda la vostra
."scienza" (sic!).
Mi soffermo soltanto su quello che fu per secoli l'oggetto più venerato
dai fedeli in quanto considerato prova autentica della storicità della
passione e del martirio di Cristo: la sindone.
La datazione inconfutabilmente espressa dalla prova del carbonio 14 ha posto
la parola "fine" su ogni vostra speranza!
Un discorso a parte andrebbe fatto per i ritrovamenti di Qumran e Nag
Hammadi che vi sono caduti sulla testa come docce gelate (avreste fatto
carte false per ricacciarli sotto terra.) e sui quali vi siete affannati
(come padre de Vaux insegna), attraverso le vostre commissioni di studio, a
stendere un improbabile velo di tranquillizzante "normalizzazione" facendo
passare per pazzo chiunque avesse visto, in tali documenti,. quello che
c'era effettivamente da vedere (leggi R. H. Eisenmann)
C'è dell'altro?
Non mi sembra. Se mi sbaglio me lo rammenti.
Potrei continuare per ore, visto che la mia confutazione "pseudo storica"
stampata su carta occupa circa 400 pagine. ma mi fermo qui.
Ora, egregio Professore, tutto ciò premesso, mi consenta di citare un passo
della sua intervista:
"Sì! In passato si ritenne di aver trovato l'Arca di Noè, altre scoperte
così ... "fantasmagoriche" ... Io credo che il fenomeno vada inquadrato nel
momento storico, no? Ora è il momento dei grandi "scoop", delle grandi
ricostruzioni, restituzioni pseudo-storiche, ma si tratta di
fanta-archeologia! Questo fenomeno di dire altro rispetto alla verità
storica, è un fenomeno che incomincia con il cristianesimo, praticamente.
Quindi, dobbiamo abituarci a queste false scoperte, a queste false notizie
..."
Mi sa dire, per cortesia, a quale "verità storica" si riferisce parlando
del suo cristianesimo?
Quali sono, invece, le "false notizie" e le "restituzioni pseudo storiche"
considerate "altro" rispetto alla sua "verità storica"?
Egregio Professore, il "fenomeno di dire altro rispetto alla verità
storica" non "incomincia con il cristianesimo".
Diciamo che è più corretto rovesciare questo periodo: il (vostro)
cristianesimo incomincia con la pretesa di santa romana chiesa di dire altro
rispetto alla verità storica, per poi distruggere con ogni mezzo tutto ciò
che non "faceva quadrato" con quanto essa andava costruendo!
Egregio professore, se lei avesse parlato di "fede" nessuno avrebbe potuto
dirle niente in quanto chiunque è libero di credere a ciò che vuole: si può
credere a Cappuccetto rosso come a Pinocchio purchè si abbia il buon gusto
di non parlare di storicità di questi personaggi.
Lei invece, non solo considera "storia" incontestabile la sua, ma denigra
quella degli altri definendola "pseudo storia".
Benissimo, scendiamo dal piano della "fede" a quello della "storia" e
sentiamo quali prove può esibire a sostegno delle sue "verità"!
Non voglio, infatti, mancare di rispetto alla sua straordinaria
preparazione, ma devo rammentarle che quando si parla di "verità storiche"
si deve anche essere pronti a dimostrarne la fondatezza abbandonando i
modelli fideistici ed accostandosi a quelli della metodologia scientifica..
In tal senso, può fornirmi, per favore, UNA SOLA PROVA seria dell'esistenza
storica del suo Gesù di Nazaret tra quelle a sua disposizione che, a
giudicare dalla certezza che ostenta, dovrebbero essere migliaia?
Me ne lanci una (una qualsiasi) con distacco, come farebbe con un "osso al
cane", e vedrà che finirò di abbaiare.
Immagino che Lei pensi "ma chi se ne importa se uno sconosciuto abbaia,
tanto, diversamente da me non ha il "megafono" della notorietà accademica,
quindi anche se abbaia nessuno lo sente.".
Se pensa questo, egregio professore, si sbaglia.
Il suo silenzio (del quale sono quasi certo) suonerà come una tromba
assordante in tutto il mondo web dei siti laici e anticlericali.
Migliaia di persone leggeranno questa mia (avendo io intenzione di dare ad
essa la massima diffusione e il massimo risalto) e tireranno le loro somme
dall'assenza di una sua risposta.
Il mio sito, sul quale questa mia sarà pubblicata, in due anni ha ricevuto
77.000 visite, mentre gli altri, ai quali invierò questa lettera, vantano
mailing list con decine di migliaia di iscritti.
La sa una cosa professore? Alla fine saranno più le persone che leggeranno
questa mia e tireranno le somme dal suo silenzio che quelle che leggeranno
la sua intervista sulla "pseudo" storia e la fanta archeologia.
Ha mai sentito parlare dello storico Luigi Cascioli?
Sono anni che vi provoca lanciandovi la stessa sfida che io sto lanciando
adesso a lei: avesse mai incontrato un accidenti di qualcuno che abbia
quantomeno tentato di metterlo a tacere!!!!
Adesso vi ha addirittura trascinato dinnanzi alla corte europea a
Strasburgo dove, a questo punto per forza, sarete prima o poi chiamati a
fornire uno straccio di prova storica sull'esistenza di Cristo, altrimenti,
caro professore, per voi verranno tempi duri: se Cascioli otterrà la
condanna per abuso della credulità popolare del parroco del suo paese che ha
affermato la storicità di Cristo sul giornale parrocchiale, quello che ne
conseguirà potrebbe essere per voi disastroso e perfino la somministrazione
dell'eucarestia potrebbe diventare un atto illecito in quanto fondato sulla
pretestuosa esistenza concreta (il corpo e il sangue) di un personaggio che
una sentenza avente valore di legge considera mai esistito!
Ecco perché io penso che lei non mi risponderà mai!
Non perché non mi consideri degno (anche se le piacerà pensare questo) ma
perché proprio non saprebbe come farlo se non citando inutilmente fonti
estranee alla storia e alla scienza quali gli scritti dei padri della chiesa
(dal II- III secolo in poi) o al massimo il "testimonium Flavii" che è ormai
universalmente ritenuto un falso di Eusebio o, ancora, il passo degli
Annali di Tacito che, seppure lo vogliamo considerare autentico, non attesta
l'esistenza di Cristo se non sul piano del "sentito dire" ma, casomai,
quella di un movimento ad esso ispirato durante gli anni di Nerone
(comunque lontani da quelli dell'autore)...
Se, invece, dovessi sbagliarmi e un giorno, aprendo le email
(yeshuamail@yeshua.it), dovessi trovare una sua, mi impegno fin d'ora a dare
ad essa la stessa risonanza che per ora darò a questa mia.
Se poi saprà essere anche convincente fìnirò di abbaiare. finiremo tutti
di abbaiare. e ci inginocchieremmo dinnanzi al tabernacolo!
Glielo prometto solennemente per me e mi permetto di farlo anche a nome di
tutti coloro che pubblicheranno questa mia negli spazi web (siti, blog e
forum) e nelle newsletters di loro pertinenza.
La ossequio.
dott. Giancarlo Tranfo
(pseudo storico a tempo perso)
