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Il Massachusetts è il primo stato a richiedere l'assicurazione sanitaria 'univer

di (.sergio.)
il Thu, 05 Jul 2007 16:09:17 +0200
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Il Massachusetts è il primo stato a richiedere l'assicurazione sanitaria
'universale'

Luca Galassi - peacereporter

Responsabilità individuale. Dall'inizio del mese il Massachusetts è il
primo laboratorio statunitense per l'ambìto - e ambizioso - progetto di
sanità 'universale'. L'ossessione di numerosi Stati, tra cui anche la
California del governatore Schwarzenegger, di raggiungere il traguardo
della copertura sanitaria per tutti i cittadini, trova nel Massachusetts
la prima applicazione pratica. Il sistema vincola ogni cittadino ad
assicurarsi. Anche se l'assicurazione sanitaria non verrà pagata - come
solitamente accade - dal datore di lavoro, e anche se il cittadino non
rientra nei parametri di indigenza che gli consentono di fruire di assegni
sociali. L'applicazione sperimentale dei principi di riforma della sanità,
tanto dibattuti sia tra i Democratici che tra i Repubblicani, giunge in
una fase pre-elettorale assai delicata, dove molti dei candidati alla
prossima campagna presidenziale si giocano la faccia nel tentativo di
escogitare la soluzione migliore per fronteggiare costi federali e
governativi in continua ascesa e, allo stesso tempo, coprire l'intera
popolazione. Si stima che il 15 per cento degli statunitensi non siano
assicurati, e che la maggioranza di loro consideri il sistema sanitario
attuale un fallimento. La ricetta del Massachusetts pone l'accento - e la
responsabilità - sull'individuo. Fornisce, anche se non è esattamente
chiaro in che modo, un approccio ibrido in cui sono inclusi lo Stato, i
datori di lavoro e i cittadini stessi. Un compromesso di idee e soluzioni
che trova il suo spunto primario nel programma proposto da un senatore
repubblicano, Mitt Romney, uno degli attuali candidati alla presidenza Usa.

Presenza statale. Nello specifico, la filosofia del 'modello
Massachusetts' si basa su un livello base di copertura assicurativa
obbligatoria, incoraggiando al tempo stesso la competizione tra i soggetti
erogatori di servizi sanitari. In linea con le tendenze liberiste del
Paese, un nuovo 'mercato' chiamato Commonwealth Connector, diventerà il
riferimento per i consumatori, che potranno mettere a confronto le diverse
offerte assicurative così come accade per un volo aereo, un libro, un
prodotto di qualsiasi altro tipo. Le tariffe saranno divise in tre
tipologie, oro, argento e bronzo, e vincolate a parametri come età e
professione. Un cinquantenne di Boston che lavora nel commercio al
dettaglio, per esempio, potrà aderire al piano 'bronzo' e pagare una
polizza di 370 dollari (270 euro) al mese. Il modello Massachusetts
contempla che i datori di lavoro con più di 10 dipendenti finanzino un
fondo assicurativo gestito dallo Stato. Un provvedimento che ha sollevato
le ire delle associazioni di categoria, da sempre contrarie a contributi
allo Stato. Un sondaggio condotto dalla Gallup lo scorso anno ha rivelato
che sette americani su dieci hanno giudicato il sistema sanitario
statunitense come "in una situazione di crisi" o "con enormi problemi".
Due terzi di loro sostengono che la sanità dovrebbe essere gestita dal
governo, e che gli Stati federali dovrebbero fare in modo che essa diventi
universale. E non solo in tempo di campagna elettorale. 

-- 
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