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L'Italia ai primi posti. Per le tasse - miaeconomia

di "Bigmeme"
il Mon, 18 Dec 2006 20:13:05 +0100
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L'Italia ai primi posti. Per le tasse
(10/11/2006)

Germania prima, Italia seconda. Non è la classifica degli ultimi
mondiali sognata dai Tedeschi ma la classifica della tassazione di impresa
in Europa.
Con il 37,3% il Belpaese si colloca al quarto posto tra i 7
paesi più industrializzati del mondo e al secondo posto tra i paesi
dell'Unione europea battuta solo dalla Germania con il 38,3%.
E' quanto risulta da uno studio della società di consulenza Kpmg
relativo alla tassazione delle imprese nel periodo dal '93 al 2006 che
prende in considerazione 86 paesi escludendo i cosiddetti paradisi fiscali.
Il bello è che nel frattempo a livello mondiale, nei 14 anni presi in esame,
l'aliquota media di tassazione e' scesa dal 38% del '93 al 27,1% del 2006.
In particolare, per quanto riguarda l'Europa il calo del
prelievo potrebbe essere attribuito ad un aumento della competizione,
specialmente dopo l'adesione di 10 nuovi stati membri il primo maggio del
2004.
Basti pensare ad esempio che i paesi baltici, come Estonia,
Lettonia e Lituania, hanno adottato una tassazione flat, ovvero piatta.
Significa che un'impresa da quelle parti paga sempre la stessa percentuale
di tasse, comunque vadano gli incassi.
In questo caso l'aliquota si aggira sul 12/15%. Ma va detto che
il caso più interessante è altrove. Infatti il calo maggiore tra i paesi
dell'Ue è  avvenuto in Irlanda, dove il tasso si è  ridotto dal 40% del '93
al 12,5% del 2006.
E non va dimenticato che la riduzione della pressione fiscale
irlandese è seguita a ruota dea paesi a forte stato sociale, come Austria e
la stessa Germania, che scendono rispettivamente dal 39% al 25% e dal 59,67%
al 38,34%. Certo, anche l'Italia ha tagliato, il prelievo è infatti sceso
dal 52,2% al 37,3%. Ma ci sarebbe ancora parecchia strada da fare.
A proposito. Se si estende la classifica  a livello mondiale al
top troviamo i paesi del G7 guidati dal Giappone (40,5%) seguito da Stati
Uniti con il 40%, la Germania col 38,3%. Al quarto posto, l'Italia con il
37,3% , seguita dal Canada con il 36,1%. Chiudono la classifica Francia e
Gran Bretagna, rispettivamente al 33,3% e al 30%.

      fonte: miaeconomia 


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