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Il caro prezzo della burocrazia - miaeconomia
di "Bigmeme"
il Mon, 18 Dec 2006 20:12:01 +0100
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Il caro prezzo della burocrazia
(16/11/2006)
Il conto è salato, per molti non più sostenibile in tempi di
competizione globale. Ma il rapporto Censis/Confcommercio "L'impresa di fare
impresa" non lascia scampo. Nel 2005 ogni azienda italiana in media ha
pagato 11.600 euro di burocrazia, un totale di 13,7 miliardi di euro ovvero
quasi l'1% del Pil italiano.
Il premio per una spesa del genere? Una burocrazia complessa,
lenta, spesso avversaria delle imprese più che alleata.
"Nel nostro paese - si legge nella ricerca - sono necessari 9
adempimenti amministrativi e fiscali per costituire una nuova impresa;
un'azienda deve poi espletare 17 diversi passaggi presso gli uffici della
Pubblica Amministrazione, spendendo non meno di 284 giorni, al fine di
ottenere permessi e autorizzazioni necessari per la costruzione di un
immobile da destinare ad uso magazzino; sono necessari 8 successivi passaggi
burocratici (il doppio di ciò che è richiesto mediamente nell'insieme dei
paesi Ocse) per la registrazione della proprietà di un bene immobile
strumentale allo svolgimento dell'attività di impresa; occorrono 40 passaggi
legali-amministrativi e 1.210 giorni prima di giungere ad una sentenza
ingiuntiva atta a risolvere un eventuale contenzioso commerciale".
Per capire che aria tiri basta pensare che per costituire una
nuova impresa in forma societaria in Italia è necessario espletare 9 diversi
adempimenti amministrativi e fiscali iniziali, con un impiego di tempo di
almeno 13 giornate e un costo complessivo di circa 3.600 euro.
Tradotto, già a mettersi in testa di fare un'azienda si parte
svantaggiati, visto che i costi di avvio sono pari a 17 volte quelli di un
concorrente inglese o pari a 11 volte la spesa necessaria in Francia.
E via così: per ottenere le autorizzazioni necessarie per la
costruzione di un immobile da destinare a uso magazzino (17 pratiche
nell'insieme) in Italia occorrono mediamente 284 giorni, con un costo medio
di oltre 34mila euro (il triplo rispetto alla Spagna).
E guai e mettersi in testa di esportare. Le procedure di
import-export in Italia richiedono complessivamente 24 documenti ufficiali,
rilasciati mediamente in 36 giorni, sono 8 i documenti necessari in
Germania, 9 in Francia, Spagna e Inghilterra.
Poi ci vogliono 1.253 dollari per espletare tutte le procedure
necessarie per esportare un container di prodotti, contro un valore medio
riferito ai paesi Ocse di 811 dollari.
Se nel frattempo l'imprenditore davanti a tutti questi costi
decide di chiudere, sappia che anche in quel caso non sarà lasciato in pace.
Per giungere alla chiusura di una bancarotta, il costo del procedimento
rappresenta il 22% del patrimonio della società insolvente (7,1% la media
dei paesi Ocse).
fonte: miaeconomia
