Il senso pratico dello "studio di settore"
di "Mister Colorado - Il Presidente"
il Fri, 15 Dec 2006 13:32:42 +0100
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Non conosco la materia "contabile e giuridica" quindi pongo questa domanda
da assoluto profano.
vorrei sentire da chi vive nell'imprenditoria e nel commercio il senso dello
famigerato studio di settore.
Non m sono mai posto il problema in quanto sono sempre risultato congruo(per
fortuna)
Ma un amico barista mi disse che l'anno scorso in sede di controllo gli
dissero che doveva staccare piu' scontrini perchè risultava inferiore al
livello dello studio.
Lui allora fa presente"ma se non viene gente nel bar come faccio a staccare
scontrini"?
E la risposta fu"li stacchi lo stesso!"
Mi sembra una PRETESA allucinante!
Sarebbe come dire a un lavoratore dipendente di pagare tasse su una parte di
STIPENDIO che non percepisce!
Ora chi vive nel commercio e nell'imprenditoria sa benissimo che oggi giorno
i ricarichi (o guadagni) sono sempre piu' bassi, a causa della concorrenza e
spesso ci sono grandi centri commerciali che fanno il sottocosto.
Se un ricarico medio è del 30% per un commerciante, ma per essere
concorrenziali bisogna lavorare sul 10% e spesso ancora meno diventa
difficile essere congrui allo studio di settore.
Ho l'impressione che questi studi non tengono conto della realtà economica
del paese, ovvero escludono a priori che i margini sono sempre piu' bassi,
quindi matematicamente parlando se si risulta inferiori le TASSE vengono
pagate sempre e comunque sul livello stabilito dallo studio di settore!
Riassumendo:
-La concorrenza è sempre piu' forte e pressante a causa anche dei mercati
cinesi e esteri
-Diminusce il ricarico, quindi il guadagno
-Assorbimento dei costi fissi (dipendenti, aumenti salariali, affitto
locali, spese luce corrente telefono)
VS
+Lo stato stabilisce che tu devi guadagnare TOT anche se le tue
fatture/scontrini dicono diversamente
+Se hai guadagnato meno, le tasse le paghi comunque su quello che dice lo
studio e non su quello che realmente tu hai guadagnato
Dove sta il senso? Vivranno solamente le Grandi Aziende che operano a
livello nazionale e internazionale? Che un giro d'affari con volumi elevati?
E i piccoli negozi? Il piccolo commerciante sotto casa? Il bar o macellaio
nello sperduto paese di montagna?
Mi interesserebbe conoscere la vostra opinione in merito a questo argomento.
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